Ferruccio Battolini, Critico d’Arte, 1989

…La pittura di Mecconi è come tutto il suo fare: sempre alla ricerca di qualcos’altro. Agli inizi è decisamente informale-materica, poi i suoi segni diventano sempre più simbolici, più alla ricerca di una memoria collettiva, con un periodo quasi bicromo, bianco e nero nel quale pare voglia entrare dentro i suoi dipinti con le mani, con tutto il corpo, non solo con la testa. Ogni tanto un’esplosione di colore e di “segni” dell’infanzia. Sempre in divenire…


Franco Bompieri, Scrittore, 2011

…La sua pittura è bella ed intelligente e, legata ai poeti! Da brevi brani di poesie compone i suoi quadri; “figurativi”, stando alle parole, ma astratti nel segno e nel colore. È difficile definire questa pittura, quello che conta è che è rigorosa, precisa, colta…


Mara Borzone, Storica dell’Arte, 2010

...Credo che il suo metodo, scientifico a tutti gli effetti, consista nell’addentrarsi nella zona franca tra parola (la poesia) e immagini (le sue), trasformando la scrittura in segno pittorico.

Guidato dall’intuito coglie dei flash (versi, brani, intere strofe) e appunta sulla carta le sue sensazioni (anche i ricordi) con pennellate veloci, come fotogrammi, all’interno dei quali sono rimasti brandelli di componimenti poetici. Dico all’interno, poiché spesso i dipinti di Mecconi hanno cornici, riquadrature, righe di quaderno di prima, margini contenitivi, proprio come i fotogrammi dei film, del resto la sua esperienza come regista emerge qua e là, trasformando le poesie in story-board...


Marco Buticchi, Scrittore, 2009

...E mentre Beppe racconta le sue storie sembra quasi voglia rimanere in disparte: quella tipica riservatezza tutta ligure gli impone di lasciare all’osservatore il piacere di contemplare le parole disegnate... Ci si accorge che nulla è artefatto, o meglio, fatto ad arte per suscitare l’applauso: c’è sincerità nel tributo verso i poeti. E la sincerità si traduce in immediata maestria e capacità nel trasmettere sensazioni in un linguaggio davvero universale…


Valerio P. Cremolini, Critico d’Arte, 2010

...Con sapiente misura, l’artista accomuna, tra elementi figurativi ed altri più vicini all’astrazione, i magici simboli della sua terra (non scordiamo che è nato e vive nel Golfo dei Poeti) che egli rivela nel pregevole repertorio di carte, contraddistinte da sobrietà, autenticità ispirativa e dal valore della sintesi. Non diversamente da Shelley, Lawrence, Montale, Pasolini, Bertolucci e Soldati, soltanto per citare alcuni poeti a lui cari, anche Mecconi aspira ad affermare veri sentimenti di gioia per farli rivivere tra le dinamiche quinte pittoriche che condensano pregevoli aspetti della sua attendibile arte, essa stessa accarezzata da un quieto lirismo...


Patricia Felix de Lima, Presidente Projeto Libertade, 2012

…Italiano di costa ligure, Beppe Mecconi è un artista poliedrico e uomo dai mille interessi e capacità. Sedotto dall’arte (e travolto dalla creatività che come una malia lo avvolge e conduce), le sue opere, create di getto dopo una meditazione profonda e rielaborate poi con perfezionismo di amanuense, sono sempre la pittura di una Emozione (istintiva, certo, ma mediata dalla cultura e dall’abilità tecnica)...


Dario Lanzardo, Fotografo, 2012

… Mecconi, nei suoi ultimi lavori, ha scelto di fondere linguaggi di poeti della parola con la poetica del proprio segno pittorico con risultati stupefacenti, per

la perfetta fusione raggiunta. D’altra parte, ai fini di questo risultato non sono secondarie, e si avverte, le esperienze di tipo narrativo fatte dall’autore con il linguaggio televisivo, la scrittura, l’illustrazione e la grafica di libri per l’infanzia e molte altre nel settore dello spettacolo e della didattica…


Paola Lui, Giornalista, Art Shop, marzo 2011

…Accade, poi, sempre divagando, che le lettere si prendano per mano e si piazzino, su quel foglio, in un posto preciso che Mecconi destinerà ad ognuna di loro e rimarrà sempre quello, il loro posto. Accade che i colori prendano vita all’improvviso e da un colpo di pennello venga impressa un’esuberanza di colori caldi, oppure l’inverso, accade che il pennello si tinga di tinte un po’ più spente, più pacate. E così, ogni colore e ogni parola trovano la perfetta disposizione all’interno di quel mosaico di emozioni…


Tiziano Marcheselli, Critico d’Arte, 2011

…La prima volta che sono andato a Lerici, per una mostra al castello, arrivato spossato sotto quelle mura arcigne e impenetrabili, alzando gli occhi al cielo, mi è comparsa all’improvviso, al limitare della torre più alta, confinante col cielo, una finestrella con dentro il viso di Beppe; e, tutt’intorno, un passe-partout di voli di gabbiani.

Era, chiaramente, un quadro mecconiano, come quelli dedicati ai Poeti, come quelli che sembrano deliziosi francobolli ingigantiti, e carte raffinate come pagine di un libro misterioso ritrovato nella cassapanca perduta di Marco Polo…


Andrea Marmori, Direttore Museo A. Lia, 2010

...Dazibao dell’anima, i dipinti di Mecconi divengono tramite per un universo sensibile, dove al mondo delle idee corrisponde la fenomenologia della realtà. E non è poco. All’artista, al vero artista, è data la rara possibilità di figurare l’essenza del mondo, mostrare il peso e la dimensione di sentimenti imponderabili, leggeri e volatili perché fatti di materia immateriale e impalpabile, come i sogni… Guardare i quadri di Mecconi è oggi l’invito più sincero che mi sento di fare. Guardare e vedere, per ascoltare così i suoi colori e sentire l’odore delle parole... mostrate con la semplice virtù di chi sa ascoltare, vedere, sognare…


Marzia Ratti, Direttrice Istituzioni culturali, 2009

…I dipinti di Beppe Mecconi non potevano essere più pertinenti al nostro Golfo, ricco da sempre di suggestioni esterne, di incontri inaspettati, di apporti stranieri e di racconti nascosti fra le ombre e le luci delle molte estati affacciate sulle isole.

Sono tutte carte e non tele, un mezzo ritornato di grande attualità e più di altri adatto a cogliere l’attimo fuggente del gesto pittorico connesso alla sfera ideativa-emotiva. Ciascuna è dedicata a un poeta che Mecconi ha conosciuto in molti casi personalmente, conservandone ricordi fortemente affettivi, in altri indirettamente, ma vagheggiati così a lungo da diventare presenze comunque importanti nella sua vita…


Giuliano Tomaino, Artista, 1987

… I temi della sua pittura, gli elementi formali-strutturali che emergono accompagnati dall’espressività della materia e del colore non sono segni “inventati” ma una sorta di scrittura rituale che nasce dai meandri sconosciuti della nostra memoria…

La sua tela ideale è una distesa di sabbia increspata dal vento dove passi strascicati lasciano scie imprevedibili e misteriose. Non a caso è nato a San Terenzo, in Liguria, nel Golfo dei Poeti, dove la spiaggia è stata la sua prima lavagna che lo ha visto bambino graffiare la sabbia sul bagnasciuga…